RUBANDO BELLEZZA

RUBANDO BELLEZZA
KINO

Genere: Documentario

Regia: F.Wetzl/L.Bagnoli/D.Biancardi

Durata: 94

Lingua: n/p

Trama: Menzione speciale ai Nastri d’Argento per il miglior Documentario 2017, il film si presenta come l’analisi poetica di una famiglia straordinaria, e della consuetudine in arte di trarre ispirazione (rubando, appunto) da chi ci ha preceduto e da chi ci circonda, sia in ambito familiare, sia nel proprio ambiente sociale, per nutrire e comporre la propria personale visione del mondo, e la propria sensibilità poetica e artistica. Attilio, Bernardo e Giuseppe sono accomunati da un “cognome d’arte” che lega l’esperienza artistica di un padre al futuro ancora incerto dei figli. I registi ci mostrano i luoghi più significativi che hanno segnato le vite dei protagonisti del documentario. Per restituire un quadro completo, ci vengono proposti frammenti di alcune opere cinematografiche e non, accompagnati da alcune testimonianze di figure che hanno conosciuto personalmente la famiglia.

Critica Storia (psic)analitica del ramo maschile della famiglia Bertolucci: Attilio, poeta angosciato e dolente, autore di versi che restano nell’anima graffiando e straziando, uomo di cultura, amico e frequentatore di personaggi unici (Moravia, la Morante, Pasolini), padre importante e ingombrante; i due figli, Bernardo, regista geniale e Giuseppe, regista di tanto teatro e anche cinema, così sensibile da saper scegliere strade diverse.

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