Non ci sono spettacoli legati a questo evento.

HOMETOWN (POLANSKI, HOROWITZ. THE WIZARDS FROM THE GHETTO)

75 min

Genere: Documentario

Lingua: ORIG.LE SOTT.TA

Regia: Mateusz Kudla, Anna Kokoszka Romer

Con: Roman Polański, Ryszard Horowitz

Roman Polanski e Ryszard Horowitz hanno frequentato lo stesso liceo artistico a Cracovia. Entrambe le loro famiglie sono state testimoni della costruzione del ghetto e delle deportazioni nei campi di concentramento dalla città polacca. A fine anni Cinquanta entrambi hanno lasciato la Polonia, trovando affermazione professionale rispettivamente l'uno come regista, l'altro come fotografo negli Stati Uniti. Da allora non sono più tornati insieme nella loro città natale, dove, a oltre sessant'anni di distanza, si danno appuntamento. È l'occasione per ricordare, anche quando e quanto non si vorrebbe.
Tra i due uno squilibrio decisivo: a differenza dei suoi genitori, Polanski è scampato all'esperienza della deportazione ed è stato nascosto e affidato a famiglie diverse. Coccolato dalla sua famiglia, Horowitz invece è stato deportato piccolissimo ad Auschwitz, venendone poi salvato (uno dei più giovani) da Oskar Schindler, motivo per cui lo si può intravedere in una rapidissima apparizione in Schindler's List di Steven Spielberg.
I due, passeggiando per le strade della loro città natale, raccontano e mostrano ciò che è di per sé indicibile e non rappresentabile: l'odio razziale, la progressiva segregazione, la persecuzione, la schedatura, la lacerazione degli affetti, la condanna a morte mascherata da opportunità di lavoro.

75 min

Genere: Documentario

Lingua: ORIG.LE SOTT.TA

Regia: Mateusz Kudla, Anna Kokoszka Romer

Con: Roman Polański, Ryszard Horowitz

Roman Polanski e Ryszard Horowitz hanno frequentato lo stesso liceo artistico a Cracovia. Entrambe le loro famiglie sono state testimoni della costruzione del ghetto e delle deportazioni nei campi di concentramento dalla città polacca. A fine anni Cinquanta entrambi hanno lasciato la Polonia, trovando affermazione professionale rispettivamente l'uno come regista, l'altro come fotografo negli Stati Uniti. Da allora non sono più tornati insieme nella loro città natale, dove, a oltre sessant'anni di distanza, si danno appuntamento. È l'occasione per ricordare, anche quando e quanto non si vorrebbe.
Tra i due uno squilibrio decisivo: a differenza dei suoi genitori, Polanski è scampato all'esperienza della deportazione ed è stato nascosto e affidato a famiglie diverse. Coccolato dalla sua famiglia, Horowitz invece è stato deportato piccolissimo ad Auschwitz, venendone poi salvato (uno dei più giovani) da Oskar Schindler, motivo per cui lo si può intravedere in una rapidissima apparizione in Schindler's List di Steven Spielberg.
I due, passeggiando per le strade della loro città natale, raccontano e mostrano ciò che è di per sé indicibile e non rappresentabile: l'odio razziale, la progressiva segregazione, la persecuzione, la schedatura, la lacerazione degli affetti, la condanna a morte mascherata da opportunità di lavoro.
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